La Rivoluzione Russa

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La Rivoluzione Russa è scoppiata durante e a causa del primo conflitto mondiale. Le tensioni erano già vive molti anni prima della prima guerra mondiale e l’insoddisfazione generale su come si affrontavano gli avvenimenti di quel periodo, provocò una violenta insurrezione. La Rivoluzione Russa portò all’abdicazione dello zar Nicola II e alla caduta dello storico zarismo. La rivolta, come sopracitato, affonda le sue radici nello condizioni disagiate in cui versava il popolo. La zar non fece nulla per modificare la situazione. La scintilla è riconducibile alla “domenica di sangue” del 1905 quando una manifestazione pacifica popolare che chiedeva riforme in campo economico e politico, venne repressa dalle forze dell’impero.

rivoluzione russa 2

La Rivoluzione Russa è ufficialmente scoppiata il 18 febbraio del 1917 quando a Pietrogrado cominciarono gli scioperi degli operai nelle fabbriche. I Soviet, cioè i consigli di operai, controllavano gli organi principali, mentre a Mosca la ribellione portò alla caduta della zar Nicola II. Il 2 marzo nasce un governo provvisorio presieduto da Kerenskij e formato da menscevichi e socialisti rivoluzionari. La frazione bolscevica che consisteva nella maggioranza salì alla ribalta con Lenin e le Tesi di Aprile. Le intenzioni dei bolscevichi erano quelle di abbattere il governo provvisorio e di dare il potere ai Soviet. Dopo vari avvenimenti che hanno portato alla creazione del Comitato militare rivoluzionario secondo le ideologie di Lenin, nel novembre del 1917, avviene la Rivoluzione d’Ottobre. In quel contesto, la resistenza del governo è nulla e il potere viene affidato ai Soviet.

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